INTERVISTA A "JAHCOOL" TITOLARE DELLA TRUMEN RECORDS

03/25/2014

"JAHCOOL" TITOLARE DELLA TRUMEN RECORDS E' STATO INTERVISTATO DALLO STAFF DI "GET LOUD"

 

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http://www.getloud.it/?p=637

 

Ciao RobertoTu sei a capo di una realtà conosciuta a livello nazionale, puoi parlarci di cos’è, quando e come è nata?

La Trumen Records è una realtà nata nel 2007… a dire il vero, molto prima nella tavernetta di casa mia, dove misi su un piccolo studio per registrare i primi pezzi con la mia crew… ma non divaghiamo! Nel 2007, avevo 22 anni, mi sono lanciato in questa avventura. Inizialmente intendevo creare semplicemente un luogo d’incontro e d’interesse per gli amanti dell’hurban culture e dell’hip-hop come me, negozio di abbigliamento streetwear, disci e vinili, dj point e ovviamente lo studio di registrazione e produzione che in questa prima fase sembrava più un laboratorio di sperimentazione sonora! In poco tempo in studio hanno cominciato a girare alcuni nuovi originalissimi talenti e in breve tempo si è sparsa la voce anche fra artisti e producer già affermati. Sono state soprattutto le sinergie create con i collaboratori, gli artisti e i produttori, ma anche la passione, l’impegno e i sacrifici, che negli anni hanno portato il marchio Trumen Records ad essere conosciuto. In 7 anni abbiamo prodotto oltre 60 dischi, collaborato con realtà nazionali ed estere, con produttori e label indipendenti, come anche con major e multinazionali. Abbiamo accumulato una bella esperienza e intendiamo continuare a crescere e migliorarci. Quali sono gli artisti che sono passati dalla Trumen e per la quale è stata un trampolino di lancio?Sono davvero moltissimi gli artisti con cui ho avuto il piacere di collaborare, per citarne alcuni fra i più conosciuti, Caparezza, Africa Unite, Pooglia Tribe, Zuli, Dj Fede, Dj Shablo, Dj Shocca, Dj Tsura, Dj 2P, Raige, Royal Rhymes, Gionny Scandal, LaMiss, Rise Beatbox, Tormento, Babaman, Vacca. Inoltre ho avuto l’onore di lavorare in studio artisti internazionali come Luciano, Alborosie, Ras Siloh, Marcia Griffiths, Morgan Heritage e Edo G.Nel corso di questi anni vado davvero fiero di aver scoperto alcuni artisti davvero talentuosi. Uno è sicuramente Fred De Palma, con il quale abbiamo lavorato fin dai primi singoli dei Royal Rhymes. Un’altra artista di cui siamo molto fieri è Luciouz, artista internazionale attualmente firmata con un’importante label di New York. Inoltre in questi anni ho scovato moltissimi produttori, tecnici, videomaker, grafici, organizzatori ecc. che anche grazie alla nostra collaborazione hanno aperto nuove prospettive. In particolare ci tengo a citare Simec e Drop, produttori eccellenti e buoni amici, Big Zilla, The Magista, e infine Spikeseven, di cui ancora non si è sentito parlare moltissimo ma che sono certo a breve sarà uno dei migliori.Auguro a tutti quelli con cui abbiamo collaborato e a tutti gli artisti in generale, anche quelli che il lancio non l’hanno ancora fatto, di continuare a cercare il loro trampolino e crederci sempre, ma voglio permettermi di ricordarvi che aldilà del trampolino, saranno solo le vostre gambe che vi permetteranno di fare il salto. Attualmente a cosa state lavorando?Al momento stiamo lavorando attivamente come produzione con Drop, Simec, Big Zilla, Spikeseven e The Magista, Simec in particolare ci ha regalato molte soddisfazioni, in pochissimo tempo ha davvero affinato le sue doti di produttore sfornando un’infinità di beat diventando a tutti gli effetti il nostro producer di riferimento per l’hip hop. Sono in lavorazione originalissimi progetti e importanti collaborazioni con alcuni artisti USA. Usciranno infatti a breve alcune produzioni e remix ufficiali prodotti da Simec per nomi da capogir!Con Drop abbiamo iniziato da pochissimo il nuovo album di Zuli che, ci vede impegnati nella realizzazione del disco sotto l’aspetto prettamente artistico.Sono in lavorazione anche altri diversi progetti di artisti rap e reggae italiani, ma vi lascio un po’ sulle spine! Dopo il periodo di collaborazione esclusiva con The Saifam Group, siamo ritornati ad essere indipendenti al 100% e abbiamo concentrato nell’ultimo anno le energie per costruire attorno al nostro marchio una vera e propria factory musicale che comprende produttori, remixer, grafici, fotografi, videomaker e artisti talentuosi. Con questo assetto il nostro team può permettersi di lavorare a progetti ambiziosi e collaborare con differenti realtà in più modi, non solo quindi come etichetta discografica.Al momento in particolare stiamo lavorando in studio al nuovo progetto di Rise Beatbox, che è un modo di produrre davvero unico e impegnativo Stiamo lavorando a due progetti, uno che ci vede in studio a realizzare in beatbox alcune hit internazionali (ad esempio il remake di “Trampoline” dell’inglese Tinie Tempah, che nella version di Rise con la partecipazione di Mr. Rella è diventato “Tromporella”) e un altro progetto in cui invece arrangeremo in beatbox i beats completamente rivisitati di alcune hit del rap italiano. Sono in produzione inoltre il primo disco ufficiale di Detoxx, giovane talento italo-irlandese, di Blema, cantante e rapper dalla voce eccezionale e infine al nuovo disco di Luciouz, che sarà una bomba!Poi c’è Spikesven, già richiestissimo producer, sebbene non sia ancora uscito neanche un suo progetto ufficiale! Stiamo preparando molte release, sperimentando sonorità mischiate tra loro, come trap, dubstep, hip hop e ragga, fino ad azzardarci con l’hardcore estremo. Parlaci di questi artisti…Con Simec e Drop in questi ultimi anni abbiamo instaurato un forte rapporto di collaborazione e di amicizia. Sono due ottime persone oltre che due grandi producer e musicisti. Mi sento molto vicino ad entrambi e cerco ogni giorno di ricambiare il loro supporto cercando di supportarli dal punto di vista artistico e manageriale, cercando sempre nuovi stimoli per loro. Rise è sicuramente un pignolo perfezionista! D'altronde con quello che fa non potrebbeessere altrimenti. È talmente un lavoro delicato e preciso in cui anch’io mi coinvolgo così tanto, che a volte non so neanche chi sia peggio fra i due! Ma è anche una soddisfazione immensa quando sentiamo il pezzo finito!Detoxx, quando lavoriamo è estremamente serio, molto autocritico e in studio si percepisce la sua flemma British, ma appena lascia cuffie e mic esce tutta la sua vorace romanità e simpatia e tutto questo crea una perfetta armonia per poter creare delle tracce molto ricche di significato e di buona musica. Il suo flow ricorda molto quello di Immortal Teqnuique, molto istintivo e duro ma, allo stesso tempo introverso e con una ricerca di sonorità più melodiche. Questo fa di lui un artista rap completo.Blema è in fase di produzione ed è seguito dal produttore Drop. Essendosi sempre più mostrato come rapper che come cantante, spesso sottovaluta il suo talento. Stiamo lavorando ad un disco molto originale, dalle sonorità melodiche r’n’b, con contaminazioni electro-dubstep, ma anche con sfumature reggae, trap e hip hop. Il primo singolo è prodotto da Drop e il video curato da Giulio Petrone (8thRoom studio),Spikeseven è semplicemente un genio. Ha un modo di concepire la musica davvero unico e la capacità di scovare sempre nuovi suoni e tecniche di produzione che mi stupiscono sempre, il suo sound è estremamente complesso e di un impatto disarmante. I suoi bassi parlano!!! Quali sono gli obiettivi della tua etichetta… che direzione state prendendo?Da anni lavoriamo oltre che in Italia anche con l’estero. Abbiamo molte collaborazioni aperte e seguiamo diversi artisti internazionali, come etichetta ma anche a livello di produzione. Confrontarsi con un mercato mondiale è diventata un’esigenza. Dopo diversi anni passati a produrre principalmente per l’Italia sentiamo il bisogno di crescere e migliorarci, e credo che questo sia possibile soltanto allargando i confini delle prospettive e non smettendo mai di confrontarsi. Abbiamo intenzione d’intensificare il lavoro con gli artisti internazionale e i rapporti con l’entità estere con cui collaboriamo, al fine di imparare quanto più possibile da un mondo che ogni giorno sforna produzioni innovative, nuovi stili, artisti incredibili e tecniche d’avanguardia sui suoni.Inoltre stiamo collaborando con Mastafive, che oltre ad essere un importante personaggio pubblico e un’istituzione del rap, è molto attivo e attento come noi al movimento rap sul territorio. Insieme intendiamo creare nuovi progetti e le idee in atto sono già tantissime. Nel panorama italiano, secondo te qual è il punto di riferimento delle label underground e main stream? Senza nulla togliere a tutti quelli che in Italia lavorano nella discografia, ho sempre preso come riferimento e fonte d’ispirazione dal punto di vista aziendale più le carriere di grandi produttori prevalentemente americani che hanno creato le proprie label attraverso i loro artisti, scovando talenti e artisti emergenti, cercando di coltivare insieme il loro talento, valorizzandone le doti e guidandoli al successo.In Italia la label underground ha ancora molto più in comune al modello “collettivo” anni ’90, che verte principalmente su 2/3 main artists e un variopinto sottobosco di artisti minori, piuttosto che avere le caratteristiche e l’assetto aziendale dell’etichetta discografica, per come la concepisco personalmente. Questo è anche dovuto al fatto che il panorama italiano proporzionato al mondo, è una realtà decisamente piccola, pigra e purtroppo spesso anche scadente.Secondo me non c’è un riferimento underground o main stream, ma realtà assolutamente forti, con sonorità ben distinte e ottimi artisti, come Unlimited Struggle, Machete, Roccia Music, Tanta Roba e Tempi Duri.

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